ALLE FAMIGLIE
AI DOCENTI DELLA SCUOLA
PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO

La presente circolare ha l’intento di raccogliere alcuni riferimenti utili al fine di trovare una giusta linea riguardo al problema della valutazione. Partiamo dalle domande che molti insegnanti mi hanno rivolto, via e-mail: “Siamo tenuti a valutare?”- “Siamo tenuti a registrare i voti?

Sulla logica che deve caratterizzare le nostre scelte di questi giorni, rileggiamo la nota del Ministero dell’Istruzione n. 388 del 17 marzo 2020: “Non si tratta, voglio sottolinearlo, di un adempimento formale, perché nulla di meramente formale può essere richiesto in un frangente come questo. Occorre ritornare, al di fuori della logica dell’adempimento e della quantificazione, alle coordinate essenziali dell’azione del sistema scolastico”.

Valutare è necessario, perché è parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento; quindi è indispensabile acquisire elementi utili ai fini della valutazione, nonché dare un feedback, agli alunni, sul processo di apprendimento intrapreso.
“Mettere i voti”: è un adempimento formale che si può rimandare – l’obbligo vale solo per gli scrutini.

È necessario, dunque, rivedere cosa prevede la normativa; a tal fine si consiglia la lettura del seguente documento: “La valutazione degli apprendimenti nel I ciclo” in allegato. Si tratta di un contributo completo, redatto dal prof. G. Squarcina, dirigente scolastico di Torino, che tiene conto delle note Ministeriali pubblicate nel marzo 2020, durante l’emergenza coronavirus.

Si ringrazia per la consueta collaborazione.

Patrizia Tozi
Dirigente Scolastico

Allegato: Valutazione-I-ciclo_covid_Squarcina